giovedì 10 agosto 2017

A bocca chiusa non si vedono i pensieri di Benjami Ludwig

Buongiorno cari lettori,
sono qui con una nuova recensione di un libro molto particolare ma molto, molto bello.
Un libro che mi ha attirato fin da subito e i consigli ricevuti mi hanno spinta a leggerlo e ne ho approfittato per completare uno degli obiettivi della challenge a cui partecipo e devo dire che non me ne sono pentita affatto, anzi, l'ho letto in appena quattro ore!
Cercherò di parlarvene nel miglior modo possibile e spero vi piacerà!
Vediamo subito i dettagli di questo romanzo.


Titolo: A bocca chiusa non si vedono i pensieri
Autore: Benjamin Ludwig
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Narrativa
Pagine: 427
Data di pubblicazione: 22 giugno 2017
Prezzo eBook: 9.99 euro
Prezzo cartaceo: 18 euro

Sinossi:

Ginny Moon è per molti versi una tipica quattordicenne: suona il flauto nell'orchestra della scuola, gioca a basket due volte alla settimana e studia le poesie di Robert Frost per la lezione di letteratura americana. C'è solo un piccolo particolare che la distingue dalle altre ragazzine della sua età: Ginny è autistica. E ciò che per lei è irrinunciabile - come iniziare ogni giornata con nove chicchi d'uva a colazione, per esempio, oppure cantare Michael Jackson, o prendersi cura della sua bambola ed elaborare in gran segreto piani di fuga - a qualcuno potrebbe sembrare un po'... strano. Per anni, dopo che l'hanno portata via alla madre naturale, tossica e violenta, è passata da una famiglia affidataria all'altra. Adesso però, finalmente ha trovato la sua Casa Per Sempre, un posto in cui si sente al sicuro, protetta, con genitori che le vogliono bene e si prendono cura di lei. È esattamente il tipo di famiglia che tutti i ragazzini nelle sue condizioni sognano... eppure lei ha altri progetti. Perché in quella vita perfetta manca qualcosa. Qualcosa di così importante che per riaverla è disposta a rubare, a mentire, ad approfittare della disponibilità di tutti quelli che le vogliono bene. Qualcosa per cui arriverebbe persino a farsi rapire.

Quando ho visto la prima volta la foto di questo libro su internet sono subito rimata colpita, ho preso nota titolo e ho aspettato. Piano piano la curiosità è aumentata, mi è stato consigliato e allora sono andata a dare un'occhiata alla trama. Boom! Sapete quando vedete un libro e nella vostra testa scatta qualcosa?, un pensiero che continua a martellare dicendo "leggilo, leggilo"? Ecco, così è successo a me con questo libro. Ieri sera, dopo tanto, ho preso il mio Kindle (ormai compagno fidato), ho cercato il libro e ho iniziato subito a leggerlo. Iniziandone la lettura la prima cosa che mi ha colpita è stata la numerazione dei capitoli né un titolo che rimandi a ciò che contiene il capitolo come spesso accade. No, in questo romanzo i capitoli sono scanditi in giornate e orari perché la nostra piccola protagonista, Ginny, è una ragazzina molto intelligente ma attaccata a piccole cose quotidiane che devono essere sempre e costantemente ripetute, osserva sempre l'orologio perché è il mezzo che l'aiuta a capire quando è giusto che una cosa accada oppure no. Un altro motivo per cui ho amato e mi sono  emozionata con questo romanzo è proprio il fatto che la storia ci venga raccontata proprio da Ginny: viviamo i suoi pensieri e le sue emozioni.
Trovo che la scelta dell'autore sia stata piuttosto ardua, in quanto è facile far parlare protagonisti adulti che sanno già bene quel che fanno, ma scegliere il punto di vista di un bambino, per di più autistico, quindi toccando un tema molto delicato non è sempre una scelta facile! L'autore però è riuscito nel suo intento perché la storia ti travolge, ti fa camminare vicino a Ginny, ti fa venire voglia di prenderla per mano e accompagnarla dalla sua Bambolina perché nessuno la vuole ascoltare, nessuno le da una mano per accertarsi che stia bene. E allora vorresti entrare tra le pagine e accompagnarla verso la libertà perché questo pensiero diviene un'ossessione per Ginny tanto da impedirle di pensare al suo futuro.
Ginny è rimasta bloccata nel passato, ha bisogno di avere conferme per potersi dedicare completamente alla sua vita già complessa ma che accanto alla sua Famiglia Per Sempre potrebbe diventare più semplice.
Lo stile dell'autore è piuttosto scorrevole, Ginny è un personaggio molto ben strutturato ma, tuttavia, ho notato che il personaggio di Gloria, che ha una certa importanza nella vita di Ginny, non è stato sufficientemente descritto.
Nonostante piccole discrepanze per quanto riguarda la costruzione di alcuni personaggi secondari, consiglio a tutti di leggere questo romanzo, non fatevi spaventare dalla lunghezza perché è talmente dolce e delicato che non vi accorgerete nemmeno di essere arrivati alla fine. Date una possibilità a questa storia perché leggere un romanzo raccontato da un bambino è un'esperienza intensa ed indimenticabile.

Felicità librosa
Alla prossima,

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