Lontano da te di Romina Casagrande

maggio 30, 2017

Buongiorno cari lettori,
questa mattina vi parlo di un libro che mi è piaciuto tanto sia per la storia in sé sia per la profondità con cui è scritto. Non voglio dirvi troppo e subito perciò vediamo subito i dettagli! 





Titolo: Lontano da te
Autrice: Romina Casagrande
Editore: Arkadia
Genere: Romance
Pagine: 200
Data di pubblicazione: 24 marzo 2017
Prezzo cartaceo: 15.18 euro

Sinossi:


Sofia, poco più di vent'anni, vive a Londra con la consapevolezza di aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissata: un buon lavoro e un uomo che ama. Eppure, tra le pagine del suo diario, aleggiano un'ombra e un ricordo, scaturiti da una fotografia. È questo l'unico elemento che la tiene ancora legata alla sua amata Toscana. In quell'immagine, un volto: quello di Bianca. Così diversa e al contempo simile a lei. E sarà proprio il desiderio di incontrare di nuovo sua sorella a riportarla nella natia Siena, nel tentativo di comporre il suo «quadro vivente», la trasposizione dell'Ophelia di J.E. Millais, basandosi sulle fattezze di Bianca che somiglia così tanto alla musa originale dell'artista, la grande Elizabeth Siddal. Giunta a Siena, si troverà immersa in un'avventura dalle mille sfumature, che la porterà a incontrare personaggi misteriosi come Moses, a interrogarsi sul passato e accadimenti che l'hanno strappata alla sua terra. Un percorso difficile, in cui tenterà di riconquistare anche la fiducia di Bianca. Ma prima dovrà affrontare i propri demoni e, finalmente, raccontare la verità sulla notte che le ha unite e divise, forse per sempre.

Sofia è una giovane donna di appena vent'anni che attualmente vive a Londra e sente, finalmente, di aver realizzato tutti gli obiettivi che si era prefissata quando aveva lasciato la Toscana, il suo luogo di nascita, qui ha un buon lavoro e un uomo che la ama, Ryan. Però c'è qualcosa, nascosto nel fondo del cuore di Sofia, un segreto che si è infiltrato talmente sotto pelle che espellerlo è diventato via via più difficile anche se quel segreto però le costa un gran senso di colpa e un dolore immenso che le ha fatto perdere la cosa più importante: sua sorella. Bianca è così simile a Ophelia, la musa che ha ispirato il grande artista Millais che Sofia ammira e questa somiglianza così potente le fa desiderare di trasporre quell'immagine in un quadro vivente, con Bianca come modella. Dietro questo desiderio c'è la voglia di esorcizzare la paura che le attanaglia lo stomaco da troppo tempo, il desiderio di riscattare la sua vita e quella di Bianca da un dolore e un segreto che le ha tenute lontane per troppo tempo e questa voglia di espiare una colpa troppo difficile da gestire ha il sopravvento quando Sofia scopre il tradimento di Ryan, quando si trova di nuovo persa e sola. Era fuggita dall'Italia per paura, per un dolore troppo grande da gestire ed ora si trovava in un paese straniero nel quale credeva di aver trovato la sua felicità, un senso di stabilità e invece è tutto perduto. La molla messa in moto da Ryan riporta Sofia in Italia, al bed and breakfast Peonia dove con Win e Lidya suoi amici e colleghi che condividono con lei la passione per l'arte, ritrova Bianca e la sua missione inizialmente è quella di convincerla a mettere in scena Ophelia per poter così esorcizzare la paura della morte, per poter bruciare il ricordo di quando ha trovato Bianca quasi affogata nella vasca da bagno. Ma il suo obiettivo principale viene ribaltato, quando nella sua vita entra in gioco Moses, un anziano signore capitato al bed and breakfast Peonia per cercare le storie delle persone del suo passato, perché lui è un ebreo sopravvissuto alla guerra che ha visto però portar via la sua famiglia e, inoltre, ha visto scomparire il suo amico, Sasha, del quale non ha più saputo più nulla. Due vite che nascondono un dolore forte, un senso di perdita, che hanno vissuto una lontananza forzata dalle persone che più amano al mondo ma che ora hanno bisogno di chiudere il cerchio, di fare i conti con il passato per poter guardare al futuro. In tutto questo ci sono Win e Lydia che fanno da spalla a Sofia ma che, anche loro, nascondono dolori e sofferenze che vengono rivelate pian piano, quasi sussurrate. E poi c'è Stefano, un giovane uomo dolce e sensibile perdutamente innamorato di Bianca ma con la quale sente di non avere possibilità e per la quale è pronto a sacrificare il suo cuore pur di vederla felice. Tante vite, tante storie, un dolore inciso sulla pelle che per troppo tempo ha segnato i loro percorsi ma che li ha portati tutti nello stesso luogo per insegnare loro che il passato, alla fine, non conta poi molto, ciò che conta è il presente e cogliere ogni attimo come se fosse l'ultimo perché a stare troppo attaccati a ciò che stato si rischia di perdere la bellezza di ciò che è. 

Uno stile unico, delicato, che scivola via come una carezza e ti lascia un segno nel cuore che non va più via, prima di scrivere questa recensione ho avuto bisogno di prendermi un giorno intero per riflettere bene su cosa scrivere - cosa che mi capita di rado - perché avevo il timore che le parole non sarebbero bastate per descrivere ciò che questo romanzo mi ha lasciato e sono ancora convinta che ci sarebbero molte più cose da dire ma credo che la scelta migliore sia lasciare che siano le parole contenute in esso a parlarvi, ad accarezzarvi l'anima e a farvi conoscere la dolcezza di Stefano, la sfrontatezza di Lidya, il senso di responsabilità di Win, la bontà di Bianca, la generosità di Clelia, il dolore di Moses e il senso di colpa di Sofia ma anche la loro voglia di riscattarsi e di rendersi orgogliosi della loro vita. 


I miei giudizi 
STORIA:★★★★/5 
STILE:★★★★/5 
COPERTINA:★★★★/5 

VOTO FINALE: 
★★★★/5
Alla prossima,

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2 commenti

  1. Un libro molto bello, mi piace il fatto che sia incentrato su un quadro!

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    1. Anche a me è piaciuto quell'aspetto, oltre allo stile :D

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