giovedì 6 aprile 2017

L'elefante scomparso e altri racconti di Haruki Murakami

Buongiorno cari lettori,
questa mattina sono qui per parlarvi di un libro con il quale mi sono cimentata per la challenge delle Laure (La libridinosa e La biblioteca di Eliza), di nuovo mi sono trovate alle prese con una raccolta di racconti ma tempo che questo tipo di lettura non faccia proprio al caso mio, ho provato a leggere L'elefante scomparso e altri racconti di Murakami - di cui adoro lo stile - sperando che questa volta potesse andare meglio ma nulla da fare, odio le raccolte perché appena entro nella visione d'insieme del racconto quest'ultimo finisce ed io rimango con mille domande e non riesco a coglierne il senso completo. 
Ma veniamo al dunque!







Titolo: L'elefante scomparso e altri racconti
Autore: Haruki Murakami
Editore: Einaudi
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 311
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2010
Prezzo eBook: 6.99 euro
Prezzo cartaceo: 10.20 euro

Sinossi:

In un giorno d'estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald's per avere trenta Big Mac, realizzando cosí un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che dà il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia. I diciassette racconti di questa raccolta «spesso divertenti, sempre commoventi», danno prova delle straordinarie capacità narrative di Murakami Haruki.


Come detto prima, io con le raccolte di racconti non ho un buon rapporto, proprio non mi riesce di capirle e innamorarmene, è impossibile. Per quanto lo stile di Murakami resti sempre impeccabile - io adoro il suo stile, amo come riesce a far sembrare reali anche cose che sono così palesemente irreali, 1Q84 è il libro (o meglio, la trilogia) che più ho amato - ma qui, con questa raccolta di racconti pressoché irrealistici proprio non mi cono trovata, io adoro immergermi nella storia dei singoli personaggi, entrare nei loro pensieri ed ESSERE il personaggio non solo leggerlo e con le raccolte proprio non mi riesce. 
In questo libro sono raccolti brevi racconti, descrizioni di normalissime scene quotidiane che però sfiorano l'assurdo come il racconto del nano ballerino dove un uomo che lavora in una fabbrica dove creano elefanti - da uno vero ne creano cinque con solo una quinta parte reale - sogna questo nano che è un ballerino fantastico e quando lo racconta ad un collega egli gli dice che ha già sentito quella storia e lo rimanda ad un vecchio signore che gli racconta la sua storia dopodiché sogna di nuovo il nano ballerino che gli fa una proposta per dargli modo di conquistare la nuova collega ma poi l'uomo si troverà impelagato in un ruolo che non gli appartiene, anche se vince la scommessa con il nano alla fine prende il suo posto, inevitabilmente. Passiamo poi attraverso i racconti di un uomo che così, per divertimento, brucia i granai altrui oppure attraverso un ragazzo che lavora in un magazzino e si occupa dei reclami dei clienti e quando arriva fra le sue mani una lettera di reclamo invece di rispondere ufficialmente alla lettera della cliente parte con uno sproloquio sulla sua vita e sui canguri che, chissà come, gli hanno fatto venire in mente la cliente. Il racconto che però in un certo senso ho preferito fra tutti è quello nel quale un ragazzo incontra - o per meglio dire, sfiora l'incontro - con una ragazza che per lui è perfetta al 100% ma non ha il coraggio di attaccare bottone con lei e pensa a come sarebbe stato se lo avesse fatto magari raccontandole che quelle due persone si erano incontrate circa quindici anni prima e trovandosi perfetti l'uno per l'altra avevano voluto tentare il destino separandosi e provando ad incontrarsi di nuovo, a quel punto sì che avrebbero potuto stare insieme ma il destino, sentendosi raggirato, ha impedito che i due si incontrassero nuovamente e concesse loro di conoscere l'amore solo al 70 o all'85%. 

Insomma, i racconti di Murakami sfiorano l'assurdo ma sono un piccolo concentrato di vita quotidiana nel quale l'autore cerca di farci vedere la visione del cuore delle cose stesse, piccoli estratti di vita comune che però cercano di comunicarci l'essenza stessa della quotidianità. Lo stile di Murakami è sempre forte, arriva dritto al punto, descrive scene surreali ma che a pensarci bene, fino in fondo, potrebbero non esserlo perché quante volte ci capita di soffermarci a pensare su come le cose sarebbero potute andare se avessimo svoltato a destra anziché a sinistra, in un certo senso Murakami ci mostra la realtà per quella che è mascherandola sotto forma di finzione. 
Non so bene come esprimere fino in fondo il mio parere su questo libro perché lo stile dell'autore è complesso ed io e le raccolte non andiamo molto d'accordo, preferisco sicuramente i romanzi di Murakami perché mi permettono di entrare più a fondo nella psicologia distorta che l'autore tende a creare; questi racconti presi singolarmente non mi sono dispiaciuti ma se devo dare un parere generale....beh... ODIO LE RACCOLTE DI RACCONTI. Lo avevate capito?


I miei giudizi 
STORIA:★★★/5 
STILE:★★★/5 
COPERTINA:
★★★/5 

VOTO FINALE: 

★★★ /5


Nessun commento:

Posta un commento